MISTRAL

Mistral: il dispositivo per la diagnosi precoce del cancro colorettale

Screening non invasivi di massa per patologie oncologiche ad alta insorgenza: il sogno di ricercatori e medici si è trasformato in realtà, e si chiama Mistral.

Partendo dai risultati del lavoro del cluster pubblico-privato “Inside the Breath”, i ricercatori del Dipartimento di Biologia e della Facoltà di Medicina dell’Università di Bari “Aldo Moro”, in sinergia con le tre aziende del cluster (con Predict S.r.l. capofila), sono giunti alla realizzazione di un prototipo del device diagnostico basato sulla breathomica.

In questa fase della ricerca, frutto a sua volta di precedenti studi pluriennali condotti dai professori Donato Altomare e Gianluigi De Gennaro (e dai relativi staff, tutti dell’Ateneo barese), si è privilegiato il carcinoma del colon-retto, che ogni anno in Italia miete migliaia di vittime a causa, soprattutto, della difficoltà di diagnosticare tempestivamente questa malattia, che molto spesso è asintomatica.

In Italia solo il 40% della popolazione a rischio aderisce alle campagne di screening per la diagnosi del tumore colorettale: il restante 60% è scoraggiato da test sgradevoli quali la ricerca del sangue occulto fecale (esame peraltro piuttosto impreciso) e la colonscopia (decisamente invasiva, spesso dolorosa e costosa per il SSN).

Ma come funziona questa innovativa apparecchiatura? In maniera semplice, rapida e non invasiva:

  1. Il paziente si reca presso la struttura dove si sottoporrà all’esame dell’espirato
  2. Al paziente verrà richiesto di soffiare all’interno del dispositivo attraverso un boccaglio monouso (l’intera operazione dura circa 4 minuti);
  3. Il dispositivo Mistral raccoglie in una cartuccia l’espirato del paziente. Contestualmente il device raccoglie in una seconda cartuccia un campione dell’aria dell’ambiente circostante (bias);
  4. Le due cartucce vengono inviate ad un laboratorio specializzato, dove i campioni vengono analizzati. La tipologia e la quantità di alcuni specifici VOCs nell’espirato permette di diagnosticare la presenza del tumore del colon-retto;
  5. Il laboratorio restituisce il referto presso il “punto di campionamento”, dove il medico ha modo di valutare il proseguimento dell’iter diagnostico.

Le ricadute positive di Mistral sono evidenti: si tratta di un dispositivo smart, compatto e portatile, utilizzabile per campagne di screening massivo e collocabile in svariati “punti di raccolta”, quali ospedali, farmacie, studi medici.

Non invasività, rapidità della diagnosi e costi ridotti sono gli elementi che rendono Mistral adatto ad efficaci campagne di prevenzione: tutti i dati raccoltschema procedura analisi mistrali vengono conservati, nell’assoluto rispetto della privacy dei pazienti, in un database cloud, per consentire non solo un’utilità diagnostica al singolo individuo ma anche analisi epidemiologiche su larga scala.

La complessa tecnologia su cui è basato il dispositivo ha anche la dote di essere molto versatile rispetto alle patologie da indagare. Lo studio attuale riguarda non solo il tumore del colon retto, ma anche una patologia molto diversa, l’asma infantile; si sta già lavorando, inoltre, ad altre applicazioni in ambito oncologico (es: tumore del polmone).

Con Mistral potremo monitorare la nostra salute attraverso il respiro, in un soffio.

 

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